|
Dallo Statuto del Pdl apprendo la eliminazione dei “seniores” di Forza Italia come Movimento, mentre i locali responsabili nazionale, regionali, cittadini degli ex-seniores ne hanno auspicato e ne auspicano con forza la reintroduzione entro i termini di tempo previsti.
La mia convinzione è che l’attuale formulazione abbia finalmente liberato gli “over 65” dalla gabbia in cui sono stati per anni confinati.
Il Regolamento Seniores infatti imponeva una piramide di organi di partito alla cui base i “seniores” non solo non avevano alcuna voce in capitolo nei riguardi dei diretti responsabili locali ma erano da questi puntualmente tacitati ad ogni tentativo di discussione democratica con il comodo baluardo del “non previsto dal Regolamento”.
Risultato: in questi anni non vi è stato alcun contributo degno di nota dei “seniores” alla discussione dei gravi problemi del paese e l’attività si è limitata al radicamento territoriale e al supporto elettorale (propaganda e difesa del voto), attività che gli “over 65” simpatizzanti per FI avrebbero ugualmente svolto da soli, come del resto avviene nel secondo partito del Pdl, Alleanza Nazionale, ben più anziano di FI e che non ha mai sentito la necessità di ghettizzare gli anziani.
Viene quindi da domandarsi a chi giovi tanto accorata difesa di una pura “etichetta”, dal momento che se gli “over 65” rappresentano oltre un terzo degli iscritti (parole del Presidente Berlusconi) sembra quanto meno originale che se ne voglia fare un ”correntone”.
Val la pena ricordare come una lettera richiedente maggiore democrazia nei dibattiti interni, firmata da ben cinquantanove “seniores” di Milano e indirizzata ai responsabili nazionale e locali, sia rimasta senza risposta.
Comprendo benissimo che in questa vigilia di elezioni, per non parlare dei cataclismi naturali, maiora premunt ma proprio per questo sarebbero da evitare affrettate modifiche statutarie senza che la base ne sia minimamente partecipe.
Sono certo che se si spiegassero bene le libertà e le opportunità che lo Statuto del Pdl offre a tutti, giovani o anziani che siano, la base degli “over 65” non rimpiangerebbe certo le riunioni a senso unico sopportate per tanti anni e disertate da molti.
|